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Ars Europa Academy è orgogliosa di presentare il nuovissimo videocorso di Fashion Semiology, in italiano, tenuto da Cinzia Ligas, una delle maggiori esperte di Fashion e Luxury Communication e Marketing, docente di Fashion Semiology nelle più importanti università private di Parigi quali l'International Fashion Academy (IFA), l'Istituto Marangoni, l'école supérieure de communication et publicité (ISCOM), l'Institut d’Études Supérieures des Arts (IESA), The Paris School of Business (PSB), lo IESEG e svariate altre in Italia.

Il videocorso di 8 lezioni da un'ora ciascuna, sarà fruibile online o scaricabile in formato mp4, al costo totale di 80 euro(verranno fornite username e password per la fruizione/download).

Le videolezioni saranno erogate in un periodo di 8 settimane (sarà scaricabile sul proprio pc o visualizzabile su web una lezione a settimana, quando si desidera) si studierà, si faranno gli esercizi che potranno essere corretti nella settimana seguente, durante la fruizione della successiva lezione).

E' un'occasione straordinaria per quanti desiderano intraprendere la professione del fashion designer o aggiornare le proprie competenze ma non hanno occasione di frequentare uno degli istituti in cui la docente insegna o preferiscono seguire il corso in italiano.



Il videocorso ha lo scopo di far comprendere come usare il linguaggio segreto degli oggetti di lusso, degli abiti e degli accessori di moda, che è composto da forme, simboli, icone, tessuti, materiali e colori e che ha effetti inconsci sulla percezione, sull’atteggiamento e sul desiderio di acquisto del target.

Per maggiori informazioni sul videocorso e sulla docente e le sue pubblicazioni:

http://www.arseuropa.org/academy/it/prodotto/videocorso-di-fashion-semiology/

Il videocorso sarà ricco di case histories con spiegazioni e analisi. Sono previste esercitazioni e un test finale. A ciascun iscritto sarà inviato l'ebook in pdf (in italiano e inglese) Fashion Semiology e materiale del corso.

Qui è consultabile una demo della prima lezione del videocorso, per comprenderne le modalità e l'organizzazione.


Magdalen is looking at the smoking flame and is thinkink about the meaning of the end of life. In fact she has in her hand a skull, symbol of death.

The author has been inspired by the painting "La Madeleine à la flamme filante" by Georges De La Tour, but the meaning of two images is very different.
This adversing picture is a simili of one of the same YSL campaign, about Monna Lisa and has a strong relationsheep with it.
The man is a symbol of fashion, a new form of art, who is admiring the woman who is a symbol for the classic art.

The man and the woman are almost specular and this fact means that they are similar, but the art is dressed, fashion is naked with some tattoos on the skin.

It signifies that fashion learns from art how to create garments and fashionable objects.


SPRING/SUMMER 1999 YSL AD CAMPAIGN
CREATIVE DIRECTOR ALBER ELBAZ 
PHOTOGRAPHER MARIO SORRENTI 

LA MADELEINE À LA FLAMME FILANTE
GEORGES DE LA TOUR
1640

Il noto brand di gioielli presenta online la nuova collezione Ritratto. Nel farlo pone in evidenza una caratteristica fondamentale che connota i gioielli: il colore.

Per farlo intitola il visual, con un rimando ai titoli di famosi artisti moderni: "Opulenta sinfonia di colori".


Introduce così un aspetto fondamentale nel mondo cromatico, derivato direttamente da quello musicale, la possibilità di riferirci a melodie, armonie e sinfonie cromatiche.

Le prime, le melodie cromatiche, si riferiscono a una successione di differenti colori esposti SUCCESSIVAMENTE (cioè non insieme o accavallati). È il caso ad esempio delle vetrine o dei corner espositivi dove le varianti di colore vengono esposte in successione. Queste sinfonie possono poi essere più o meno naturali in relazione alla successione più o meno ordinata dello spettro cromatico.

In classico esempio di melodia cromatica: un'esposizione delle varianti di colore dei mocassino Tod's
Le seconde, le armonie cromatiche, si riferiscono alla concatenazione di colori (minimo 2) presentati CONTEMPORANEAMENTE, e legati tra loro da precise regole che vanno sotto il nome di "CONTRASTI CROMATICI". Queste concatenazioni sono di varia natura, dalle più dolci (esempio accostando un verde e un blu) alle più accentuate e stridenti (ad esempio abbinando un giallo a un viola).

Un contrasto cromatico complementare tra il giallo dell'accessorio e il viola del capo
La terza, la sinfonia cromatica, non è da considerarsi una melodia, ma al suo interno contiene molte melodie cromatiche (quelle che suona ciascuno strumento) e le relative armonie cromatiche.

In molto casi la sinfonia cromatica, come nel caso della presentazione di gioielli, diventa la più importante

Ecco che allora nella sinfonia cromatica occorre valutare sia le varie successioni di colori (melodie), sia i relativi contrasti cromatici che si generano (armonie).

Nel caso di Pomellato non possiamo che ribadire l'opulenza sinfonica espressa nella headline.

La campagna advertising 2017 di Tasmanian Loro Piana vuole evidenziare le caratteristiche vincenti del capo proposto.

Infatti la body-copy ci enumera diligentemente tali caratteristiche: la leggerezza, la morbidezza e la traspirabilità, tutte dovute alla qualità delle lane utilizzate.


Ne scaturisce un visual dove un uomo, vestito con il capo reclamizzato è in procinto di spiccare il volo, oppure è appena atterrato con il suo paracadute: una metafora delle caratteristiche evidenziate in precedenza che diventa iperbole nel descrivere una situazione che va ben oltre a quella per cui il prezioso completo è stato creato.

Non solo. Nella body copy troviamo anche un calembour relativo alla possibilità dell'uomo di volare con la fantasia. Un rimando al pensiero leonardesco e, di conseguenza, all'ingegno del Made in Italy.

Il tutto viene rimarcato da una ridondanza del marchio. Infatti, sulla colonna centrale della body-copy, oltre al caratteristico logotipo in corsivo abbinato al classico stemma si aggiunge l'etichetta del capo che ripropone il brand, donandogli una sensazione immediata di tattilità.

In the picture there is a couple. A young male sits nude on a rock with his arms wrapped around his legs and his head resting on his knees, eyes closed and a young woman, not wrapped around herself but open to the world.

The advertising picture is an icon for the painting "Jeune Homme nu assis au bord de la mer" by Flandrin.
The gestural and proxemic codes create an anthitesys between the man and the woman that are symbols for openess and strengh and for introversion and weakness.

The triangles formed by their legs send an incounscious message of stability and balance, in which the woman is allegory of dynamism, the male of fixedness and closure.

So, the message sent by the advertising picture is that the YSL woman is full of energy, dynamic, lover of life and strong.


SPRING/SUMMER 1999 YSL AD CAMPAIGN
CREATIVE DIRECTOR ALBER ELBAZ 
PHOTOGRAPHER MARIO SORRENTI 

JEUNE HOMME NU ASSIS AU BORD DE LA MER 
JEAN-HIPPOLYTE FLANDRIN 
1836

What are the subliminal messages sent through shapes, colours, symbols and icons used by the most well-known designers to evoke the desire to possess a fashion dress, which act on our psyche?

In this advertising picture we can find many signs.

The author has been inspired by the painting "LA VENUS DEL ESPEJO" by Velazquez and has created a very effective image.
Mirrors are symbols for narcissism and vanity.

The bed is symbol for sensuality. The proxemic and gestural codes of the couple, are an index that they prefer to love their own imagine reflected in the mirror,than the other one.

So, there is a difference between the two images. in the first one, beauty is more important than love, in the second one, beauty is important but only to reach and seduce the others.

The message hidden in this advertising picture is that the Yves Saint Laurent woman is enough strong to stay alone, if she wants to do it. She is self confident, free and She doesn't need a man to be happy.

The picture is an allegory of self confidence and freedom but implicates that often freedom can mean loneliness.


SPRING/SUMMER 1999 AD CAMPAIGN
CREATIVE DIRECTOR ALBER ELBAZ 
PHOTOGRAPHER MARIO SORRENTI 

LA VENUS DEL ESPEJO
DIEGO VELÁZQUEZ
1651


The author has been inspired by the painting "Gabrielle d'Estrées et une de ses soeurs".

The nipple-pinching gesture is an allusion to Gabrielle's pregnancy with the illegitimate child of king Henry IV. In fact the breast is a symbol of fecondity.

The ring is a symbol of marriage. Gabrielle was going to marry the king.

There is a big difference between the two images: In the first one, the two naked sisters are alluding to the next birth and to Gabrielle marriage, in the second one, a couple, a man and a woman, are sending an erotic message.

She is pinching his nipple, and this is a symbol of sensuality and he has in his hand a ring, symbol of marriage.

The advertising picture becomes an allegory of erotic love in which the YSL woman is strong, self confident and loves to play with tenderness and sensuality with the body of her partner.



SPRING/SUMMER 1999 YSL AD CAMPAIGN
CREATIVE DIRECTOR ALBER ELBAZ
PHOTOGRAPHER MARIO SORRENTI

GABRIELLE D'ESTRÉES ET UNE DE SES SOEURS
FONTAINEBLEAU SCHOOL
1594


What are the secrets of famous art directors that allow them to create evocative fashion advertising, which stimulates the target to buy and so to become customers?

The secret language of Fashion and Luxury is here revealed with some simple analysis.

The author of this picture has been inspired by the painting "Déjeuner sur l'herbe" by Manet and has created an amazing and effective image.
In this picture we can see a lot of signs: apples and grapes are an index for the autumn. There is a difference of time with the painting of manet in which there cherries and figs, index of summer.
In the Manet masterpiece the woman is naked, the men dressed. In this painting ther isn't a will to rapresent a concept, but only a moment of life, like a photo.

In the advertising image, instead, two men are naked a the woman is wearing a male dress. In this image there a message: now, in the modern age, the woman, self confident and free, dressed as a man, becomes more important, her role isn't more being only a beautiful creature and she can have around her, men who are pleasure objects.

In this picture art joins fashion and advertising and creates a new form of communication.

SPRING/SUMMER 1999 AD CAMPAIGN
CREATIVE DIRECTOR ALBER ELBAZ
PHOTOGRAPHER MARIO SORRENTI

LE DÉJEUNER SUR L'HERBE
ÉDOUARD MANET
1863

The advertising picture of Yves Saint Laurent is an icon for the Monna Lisa by Leonardo da Vinci.
There is a strong relationship between these two images. The woman in the advertising picture is a simili of Monna Lisa.

Gioconda sits with her arms folded, an index of her reserved posture, as the model in the adv.
Her smile is enigmatic, Her gaze is fixed on the observer, but there is a difference between the two images: in the painting Monna Lisa is alone, in the picture there is a man admiring a woman who is fixing the observer.

There is a game of glances and silences and barely perceptible gestures.
The man is a symbol of fashion, a new form of art, who is admiring Monna Lisa who is a symbol for the classic art.

The man and the woman are almost specular and this fact means that they are similar, but the art is dressed, fashion is naked with some tattoos on the skin.
It signifies that fashion learns from art how to create garments and fashionable objects.


Details:
SPRING/SUMMER 1999 YSL AD CAMPAIGN
CREATIVE DIRECTOR ALBER ELBAZ
PHOTOGRAPHER MARIO SORRENTI

MONNA LISA
LEONARDO DA VINCI
1503

Quando si parla di “presenza” social dei brand della moda e del luxury i numeri e le statistiche dimostrano una notevole variabilità dei dati: alcuni brand ottengono un notevole successo su determinati canali con feedback immediato, mentre altri trovano un maggior riscontro dall'esposizione di contenuti video.

Questo significa che per i brand che operano nel settore moda, “esserci” ed essere “raggiungibili” su tutti i canali non è sempre la miglior strategia perseguibile.

Occorre invece definire un "testo" e trovare il proprio lettore modello: vale a dire comunicare il proprio brand o i propri prodotti sui canali dove ci si aspetta di trovare i propri clienti.

Questo vuol dire investire in una social media policy adeguata. Tante sono, del resto, le opportunità che i diversi social riservano ai brand desiderosi di comunicare di loro un’immagine tradizionale, o all'opposto svecchiata, catchy e modaiola.


Dai contenuti temporanei di Snapchat (che hanno dominato le ultime fashion week) a feature specifiche di social come Instagram o Pinterest che sembrano pensate apposta per il business (come i pulsanti “Buy Now”) e senza dimenticare i live di Facebook che ben si adattano a quella dimensione di “evento” sempre più pregnante quando si parla di moda e lusso.

L'importante è definire una social media strategy adeguata al proprio brand, ai propro prodotti e a cosa si vuole comunicare in quel determinato contesto. Sparare ad alzo zero non serve.

E così, negli esempi di successo, ci sono i casi che premiano chi è riuscito a costruire la fanbase più grande, ma anche quelli, che a dispetto dei numeri macroscopici, hanno successo puntando sull’originalità dei contenuti, delle campagne o delle tecnologie impiegate.

Interessanti a tal proposito alcuni insight sull'engagement costruito sui social dai brand del fashion forniti da uno studio realizzato da Blogmeter per “Corriere della Sera”.

L’agenzia specializzata in social media intelligence ha analizzato il comportamento su Facebook, Twitter e Instagram dei 20 “big” italiani del settore per fatturato. Il periodo di riferimento è il 2016.

Ne è venuta fuori una sorta di classifica che da un lato tiene conto sì di fattori macroscopici come il numero di like alla pagina Facebook o il numero di follower su Twitter o Instagram, dall'altro prova a valorizzare aspetti più “soft” come le reali interazioni brand-utenti.


Si scopre, così, che su Facebook la pagina più seguita è quella di Gucci, con oltre 15,6 milioni di fan a novembre 2016. Campione assoluto di engagement, però, è Dolce & Gabbana, brand che è riuscito a generare oltre 605 mila interazioni nel solo periodo tenuto in considerazione da Blogmeter, quasi il doppio di quelle totalizzate da Gucci (370 mila) che rimane comunque al secondo posto e a cui segue sul “podio” Versace (340 mila interazioni, per una fanbase di appena 4 milioni di utenti, anche se in crescita in quello stesso periodo del 4,4%).

Per lo più invariate le performance su Instagram, a eccezione del terzo posto che va alla maison Valentino. Quanto alla presenza dei brand del fashion su Instagram, però, da Blogmeter hanno tenuto a sottolinearne la natura strategica, tanto più che “a un numero inferiore di contenuti pubblicati corrisponde qui un maggiore livello di engagement rispetto a Facebook e Twitter.”

A ognuno il suo social.